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Titolo: Protocollo di diffusione delle notizie sensibili. Da: Ji-Woong Park, Direttore dell’Informazione Pubblica, Ministero della Cultura e dell’Informazione. La presente direttiva ha lo scopo di coordinare gli enti di competenza nella stesura e nella divulgazione di uno speciale annuncio governativo programmato per le ore 20 della giornata odierna, con reiterazione ad orari alterni fino a data da destinarsi. Questo è inteso per la trasmissione simultanea sui canali televisivi KBS e MBC. Per le radio, sono prioritarie le stazioni principali, che leggeranno il messaggio nelle fasce orarie di punta. Il testo verrà condiviso con Chosun Ilbo, JoongAng Ilbo e Dong-A Ilbo affinché possano stamparlo in prima pagina nei quotidiani di domattina. Indipendentemente dal mezzo di comunicazione, l’avviso dovrà rispondere all’esigenza di informare il pubblico in modo rassicurante e autorevole. In caso di dubbi si può seguire la procedura OSARE, stilata appositamente per i comunicati di Classe A (O: Omettere i particolari tecnici che non sono cruciali alla comprensione del civile. S: Sottolineare il controllo del governo, la preparazione, nonché gli sforzi in corso per risolvere la situazione. A: Assicurarsi che i potenziali impatti sulla società vengano spiegati in forma succinta e minimizzata. R: Riformulare la causa del problema od ogni altra spiegazione dovuta, laddove queste non fossero conformi all’immagine e alle aspettative che si hanno per lo Stato. E: Evitare qualsiasi linguaggio che possa indurre al panico - frasi come “misure precauzionali” sono da preferire rispetto a “pericolo imminente”). Nel caso specifico, in via del tutto eccezionale, si ordina tassativamente ai riceventi di questa lettera circolare di NON coinvolgere in NESSUN modo collaboratori, colleghi o superiori che sono stati sostituiti di recente. Fatta questa premessa, vengono allegate delle linee guida su come strutturare il preambolo: “Se hai notato delle stranezze in casa, a lavoro o altrove, sappi che non sei da solo. Il tuo governo sta già prendendo provvedimenti e presto sarà tutto finito. Nel frattempo, ci si aspetta che tu faccia la tua parte, rispettando le regole così come ti verranno poste di seguito... Uno. Allontanati dalle persone che hai di fianco adesso, assicurandoti però, di poter accedere al resto della comunicazione. Due. Ora sei momentaneamente al sicuro. Ecco come devi comportarti con gli Impostori d’ora in avanti. Sopra ogni altra cosa, trattali esattamente come trattavi i loro opposti in carne ed ossa. È critico che tu lo faccia poiché venire scoperti li istiga a diventare violenti e ossessivi. Si invita caldamente, dunque, a non porre loro domande del genere: ‘Cosa ne hai fatto di mio figlio?’ ‘Dov’è che hai nascosto mio marito?’ E così via. Sebbene appaiano come dei manichini ordinari, poco simili a chi stanno imitando, sotto la plastica vi sono organi reali: toccarli potrebbe comportare la perdita dell’originale.”
A notte fonda, in autostrada si vedono cose dell’altro mondo. Io ne so qualcosa; mi guadagno il pane facendo l’autista... E tutte le volte in cui l’asfalto pullula di quelli come me, ciò vale il doppio. Altro che calderone culturale; basta farsi un giro sulla A2 e non sai mai chi ci trovi. Le targhe mi saltano all’occhio e me lo vengono a dire, allora io inizio a fantasticare su dove partono e dove andranno a finire. Le conto, anche. Giusto per passare il tempo. Raramente capita di vederne una indiana, e mi concedo un’altra pillola per i nervi come se avessi vinto alla lotteria. Forse dovrei cambiare gioco. Un blister è troppo poco per evitarmi tutti i giramenti di palle che vivo su strada. Tipo questo, che fa inversione neanche fossimo in provinciale. Dove siamo, alla Formula 1? Cose dell’altro mondo. Targa italiana, come al solito. E poi dovrebbero smetterla con tutte queste luci al neon. Passi dalla foresta più fitta e nera, alle zone industriali dove l’abbaglio viene a cavarti gli occhi. È una costante. Foresta, industria, foresta, poi di nuovo industria e ancora foresta; cose dell’altro mondo. Servirebbe disboscare e fare del pianeta un bel parcheggio pulito, almeno non devo sbattermi per trovarne uno mentre sto lavorando. Oppure ancora meglio: radere al suolo le fabbriche, così non devo lavorare affatto! Quelli che se ne stanno a formicolare dentro gli stabilimenti neanche la apprezzano, la fortuna che hanno. Gli basta firmare un cartellino, sedersi dietro una macchina tuttofare, e alla fine se ne tornano belli freschi a casa, in tempo per la cena... È normale che poi noi autisti siamo sempre con il diavolo per capello. Noi ce la sognamo una vita di quel tipo. Anzi, delle volte mi dimentico pure di avercela, una casa. Una vita... E quando torni, i ragazzi sono poco più cresciuti. Magari tua moglie ti ha pure messo le corna. Cose dell’altro... E dai, basta con queste luci! Ah... No? No, no... È qualcos’altro. Più su, anche se non capisco cosa sia. Un UFO? Ma che... ? Non può essere; è solamente un elicottero. Già, un semplice elicottero. Vedi? Ha le eliche. Meglio guardare la strada, però. Due o tre anni fa un mio collega è morto per essersi distratto alla guida del camion. Sicuramente avrà visto delle puttane, avendolo conosciuto... Ma non lo biasimo. È bello vedere quel genere di cose prima di morire. Magari capitasse a me... No, non dico il fatto di morire; devo ancora arrivare a godermi la pensione. Quello che intendevo era di vedere cose belle per strada, almeno smetterei di pensare in negativo. Invece guarda: a quello là gli si è ribaltato il rimorchio... Che puzza! È la sesta volta che vedo un mezzo di trasporto del bestiame cappottarsi a quel modo. Sempre nello stesso punto, poi. Ci scommetto che... Ti pareva. Eccoli: sono ricomparsi quei chiattoni nudi e con la bocca grossa. Vedi come fanno il bagno in mezzo a tutti quei visceri, come li rosicchiano? Cristo... Ora m’è pure venuta fame.
La transizione da televisione analogica al nuovo standard digitale ha suscitato estrema riluttanza da parte di una cerchia progressivamente maggiore di utenza. Il fenomeno è da attribuire all’irraggiungibilità di una nota emittente locale, Progetto Elegia, che in tempi record ha riscosso una certa fama tra i residenti di Middlebury. Essa opera su una frequenza radio al limite della banda FM (87.6 MHz) e malgrado la scarsa qualità audiovisiva, nonché le interferenze date dallo statico o comunque da segnali più forti che riversano i loro suoni e immagini sui contenuti di Progetto Elegia, l’attrazione di quest’ultimo è stata tale da indurre molti a boicottare il progresso tecnologico. Questo è successo perché, le trasmissioni del canale 999, non hanno riallocato in tempo il proprio segnale, e pertanto non risultano essere fruibili neppure servendosi di appositi convertitori analogico-digitali. Se in un primo momento questa resistenza indicava una ferrea fidelizzazione del pubblico e nient’altro, ora si scoprono delle motivazioni torbide che hanno poco o nulla da spartire con la capacità di intrattenimento della programmazione televisiva. Questa, peraltro, non è affatto varia come si potrebbe desumere. Il programma è sostanzialmente uno e segue una cadenza irregolare, del tutto imprevedibile, intervallata da vasti segmenti pubblicitari o talvolta l’assenza di segnale. Quando lo show appare finalmente su schermo e l’immagine è pressappoco nitida, allora è possibile inquadrare una parete bianca, con al lato un orologio che segna la data e l’ora di quel giorno; perciò, si tratta sempre di una ripresa in diretta. Cosa disturbante invece, è la testa mozzata di un cervo, la quale si trova adagiata su un tavolo anch’esso bianco (salvo per alcune tracce sottili di sangue). Volta per volta, di puntata in puntata, la cinepresa è posta pochi millimetri più vicina al soggetto, il quale, logicamente, avanza nel suo stato di putredine. Stando alle testimonianze di alcuni spettatori, la curiosità di vedere “Cosa c’era dopo” li ha spinti a negligentare vari aspetti della loro vita, quali innanzitutto l’igiene personale, poi ad effetto cascata, il riposo, i rapporti familiari, l’attività lavorativa. Dall’altra parte, chi si è esposto meno al Progetto Elegia, dacché scosso sin dai primi istanti, ha cambiato canale senza incorrere in degli effetti deleteri di sorta. Un’indagine sommaria ha condotto le forze dell’ordine sul sito dove si emettevano le onde radio, ovvero, una macelleria a sud-est del paese. Presumibilmente, si è trattato di uno stunt pubblicitario da parte del personale, sebbene il programma non avesse rimandi all’attività. Come abbia sortito delle profonde ripercussioni psicologiche è altrettanto inspiegabile, ma cosa conta adesso è che il negozio di carni macellate venga demolito. Tale procedura è stata ultimata e l'edificio è pressocché in polvere, tuttavia, la scena del cervo continua a invadere il canale 999, talvolta attecchendo nel 998.
(Continua sul libro "Larvatamente")
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• Progressi del Progetto ▰▱▱▱▱▱▱▱▱▱ 10%
☑ Scritti 10+ racconti su 100.
☐ Copertina ancora da definire.
LARVATAMENTE
Ci sono brividi e brividi. Ve n'è di un tipo in particolare ad acquattarsi sotto la pelle, il cui innesco è un insieme di dettagli sfuggenti che, se individuati in luoghi ed in contesti normalissimi, fanno cadere la percezione della realtà. Questi forti contrasti, queste anomalie, si insinuano in modo larvato nelle nostre vite, molto spesso senza una ragione apparente. Esistono per il semplice fatto che possono farlo, quindi non ci resta che documentare e avvertire le persone di potenziali conseguenze sulle loro vite e su come dovrebbero agire a tal riguardo.
Larvatamente esplora scenari ipotetici dove questo ed altro è possibile: ambienti urbani che divengono anatomici in natura, canali televisivi che non dovrebbero esserci, avvistamenti di criptidi, fenomeni enigmatici, e come questi entrino in gioco con le propagande politiche e la manipolazione dei popoli. Non propriamente un horror, ma un tuffo tra psicologico e surreale, con sentori inquietanti.
"Progetto Elegia", Canale 999
Anomalia di Telecomunicazione; 17/06/2009 d.C; Middlebury, Vermont, USA
Del Maiale Non Si Butta Via Niente
Anomalia di Percezione; 13/11/2019 d.C.; Dortmund, NRW, Germania
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